CEASE THERAPY
CEASE THERAPY

CEASE THERAPY: un approccio differente all'autismo

Intervento del dott. Giulio Viganò al Convegno "Medicine Integrate, una possibile cura nelle persone diversamente abili, Bergamo", 13 Ottobre 2012

 

E' da 15 anni che faccio il Pediatra e l'omeopata e mi è capitato sovente di incontrare famiglie con bambini affetti da disturbi neurologici o del comportamento non meglio specificati. Alcuni di questi sono inquadrabili nella categoria denominata DSA (disturbi dello spettro autistico), che oltre all'autismo classico comprende la sindrome di Asperger e il Disturbo Generalizzato dello Sviluppo Non Altrimenti Specificato (PDD-NOS,Pervasive Developmental Disorder Not Otherwise Specified). Molti altri pazienti non trovano una diagnosi precisa e vengono definiti spesso bambini iperattivi (ADHD).

Tutte queste patologie stanno, negli ultimi anni, drammaticamente aumentando, senza che se ne riesca a capire il motivo.

Gli ultimi dati del CDC (Centre of Dease Control and Prevention) sono del 2008 e mostrano un incremento del DSA a dir poco preoccupante. Alcuni autori hanno parlato di epidemia di autismo. La prevalenza rilevata nella popolazione americana è di 1 caso su 88 bambini (1:54 maschi, 1:252 femmine). Se si estende la ricerca alle disabilità lievi (del linguaggio della scrittura …) la prevalenza nei bambini statunitensi è di 1:6 (http://www.cdc.gov/NCBDDD/autism/data.html).

Questi nuovi numeri americani denunciano un aumento dell'autismo del 78% in 5 anni e un incremento di ben dieci volte (1000%) negli ultimi 40 anni. Tutto ciò significa che ogni 6 anni il numero dei bambini con autismo raddoppia e che tra 5 anni l'autismo potrebbe colpire 1 bambino su 50, un maschietto ogni 31. Ci sarà almeno un bambino con autismo in ogni classe.
Tali dati sono in linea con quello che ogni Pediatra constata nella propria pratica ambulatoriale: il drammatico aumento di pazienti con difficoltà dello sviluppo neurologico. E' esperienza quotidiana la visita di bambini, più o meno grandi, che iniziano ad avere disturbi nel relazionarsi con gli altri, che preferiscono isolarsi o che nei primi anni di scuola non riesco a concentrarsi o a leggere e scrivere adeguatamente. I genitori e le maestre/educatrici sono i primi che si accorgono di questi problemi e spesso li segnalano a noi Pediatri. Inizia così una periodo di osservazione del bambino, di test e visite specialistiche (neuropsichiatra, logopedista...) che spesso portano ad una delle diagnosi sopra menzionate (DSA, ADHD, dislessia, disprassia, discalculia...).

Purtroppo le possibilità di aiutare questi pazienti sono limitate, soprattutto nei casi più seri. E’ fondamentale fare una diagnosi precoce. I segni da osservare sono svariati e spesso non chiari, in particolare nei primi anni di vita. La sintomatologia più frequente comporta delle anomalie nella comunicazione, nella ripetizione di suoni, il ritardo nell’apparizione di giochi simbolici, anomalie nell’interazione sociale, nell’imitazione, nel gesto dell’indicare, nell’utilizzo dello sguardo, e infine attività ripetitive ed utilizzo anomalo degli oggetti. Vengono anche osservati manierismi nei movimenti di mani e dita, il fiutare oggetti e persone, l’esplorazione buccale di oggetti, reazioni atipiche a suoni o altre stimolazioni sensoriali, così come anomalie motorie e posturali. Ad un anno, risultano dominanti la povertà del contatto, la quantità limitata dei sorrisi sociali e delle mimiche poco espressive. A due anni sono ancora rilevanti la povertà del contatto ed il limitato valore espressivo delle manifestazioni emotive, ma ci sono pure le stereotipie e le posture bizzarre che permettono d’identificare i bambini con autismo. Due caratteristiche a questa età risultano essere molto discriminanti:

  1. l’attenzione del bambino ad un enunciato neutro. Il piccolo non manifesta reazioni se l’adulto pronuncia una frase del tipo “oh, piove!”, senza chiamarlo e senza dirigersi verso di lui o senza voler in particolare attirare la sua attenzione

  2. l’incapacità del bambino nel sollecitare e dirigere l’attenzione dell’adulto. Il bambino non tenta, spontaneamente, di far guardare qualcosa che è distante (un animale, un aereo).

Queste due abilità sono legate alla comunicazione sociale, ed è in questo ambito che gli elementi costitutivi dell’autismo vanno ricercati. Altri comportamenti, come ad esempio i comportamenti ripetitivi e gli interessi limitati, nella maggior parte dei casi, a due anni non sono ancora apparsi o si presentano in modo discreto.

A tre anni, cinque caratteristiche discriminano chiaramente l’autismo.

  1. l’attenzione ad un enunciato neutro).

  2. l’indicare con l’indice per esprimere un interesse e non solo per domandare qualcosa.

  3. i manierismi motori sono abbastanza comuni per rappresentare un elemento diagnostico.

  4. l'utilizzo della mano di un’altra persona come “strumento”

  5. l’assenza dell’utilizzo spontaneo e regolare di parole significative (al di là di papà e mamma). A partire da quest’età, un bambino che non comprende delle parole al di fuori del contesto è ad alto rischio d’autismo.

La diagnosi precoce è sicuramente il primo aiuto che possiamo dare a questi bambini. Anche l’omeopatia può venire in soccorso e, in alcuni casi, dare un contributo importante.

Personalmente ho visto pazienti migliorare, soprattutto quando vengono dati adeguati consigli nutrizionali. Le intolleranze e gli eccessi di zuccheri sono spesso fattori che contribuiscono a causare o peggiorare alcuni di questi quadri neurologici. Basti pensare che ben l'85% dei bambini autistici soffre di disturbi intestinali e di malassorbimento, spesso associati a deficit di vitamine A,D,E, minerali e di aminoacidi essenziali. In particolare una dieta priva di caseina e di glutine porta a notevoli benefici in molti bambini. Lo zucchero è estremamente tossico, produce un notevole stress ossidativo. Oggi usiamo 70 kg di questo alimento pro capite all'anno, nel 1900 se ne usava un kg. I disaccaridi, come lo zucchero di barbabietola ed il lattosio, non possono essere assimilati nell'intestino tenue, di conseguenza passano nel colon dove “nutrono” batteri zucchero-dipendenti, alterando così il delicato equilibrio della flora residente. Ciò favorisce la produzione di tossine che passando nel torrente circolatorio, raggiungono il sistema nervoso e peggiorano lo stress ossidativo ed i disturbi comportamentali.

 

Questo continuo aumento di bambini che si presentano nel mio studio con disturbi dello sviluppo neuromotorio mi ha profondamente provocato nel cercare una terapia che potesse aiutarli. Tre anni fa ho sentito parlare della CEASE THERAPY da uno dei miei pazienti. Mi sono informato e sono rimasto in contatto con l’Associazione Olandese sino a quando hanno organizzato il primo corso di formazione internazionale a Cambridge, nell’ottobre 2012.

Il loro approccio, ora anche mio, mi ha colpito perché:

  • utilizza l’omeopatia, sia classica che in una forma particolare detta isoterapia

  • non richiede alla famiglia un impegno economico insostenibile

  • è avvalorato da numerosi casi clinici

Il dr Tinus Smits fu uno dei più noti medici e omeopati olandesi, morto nel 2010. Dedicò gran parte della sua attività professionale a studiare e cercare di aiutare bambini affetti da sindrome autistica e altre patologie quali: ADHD, dislessia.... Iniziò ad osservare che la terapia che aveva messo a punto per ridurre questi disturbi aveva effetto non solo nel migliorare il quadro immunologico del paziente ma anche quello neurologico. Da allora ha trattato più di 300 bambini affetti da autismo, ottenendo per molti considerevoli miglioramenti 

(NB tali milgioramenti sono descrtitti dall'autore nel libro da lui scritto, quindi sono soggettivi, non sono stati pubblicati articoli su riviste scientifiche peer review)

 

Smits denominò qesto approccio terapeutico CEASE THERAPY. CEASE è un acronimo e sta per “Complete Elimination of Autistic Spectrum Expression”.

Lo scopo è ancora lontano dall’essere raggiunto, ma il lavoro di molti Colleghi che hanno raccolto l’eredità del dr. Smits permette costanti miglioramenti. (NB i milgioramenti di questi pazienti non sono stati oggetto di studi scientifici , ma snono solo  descrizioni isolate tratte dal lavoro dei diversi omeopati)

 

Nella suo lavoro il dr. Smits è partito da domande provocatorie e scomode:

  • Dato che i bambini, nella maggior parte dei casi, nascono sani cosa dobbiamo pensare di un bambino che va incontro all’improvviso ad una regressione e perde le capacità che aveva già acquisito nei primi mesi di vita?

  • Qual è la differenza tra un bambino che continua il suo sviluppo neuromotorio senza problemi e un bambino che all’improvviso si arresta o regredisce?

  • A livello ambientale esiste qualcosa che può colpire il cervello di bambini con sistema immunitario carente, visto che molti pazienti autistici hanno ripetuti riniti, otiti, bronchiti, disturbi intestinali…, tutti segni di una sistema immunitario indebolito?

  • L’autismo è curabile o è davvero una malattia incurabile, come ritengono molti medici?

Il dr Smits ha tentato per tutta la sua vita di dare una risposta a questi interrogativi ed ha riassunto la sua esperienza clinica in un lavoro intitolato "Autismo oltre la disperazione"

 

La CEASE THERAPY è un trattamento multifattoriale costituito primariamente da:

  • Isoterapia

  • Omeopatia classica e/o Inspiring Omeopathy

  • Integrazione orto molecolare

  • Consigli nutrizionali

 

Isoterapia

Con questo termine si descrive una forma particolare di omeopatia. I rimedi utilizzati sono le stesse sostanze che si suppone abbiamo causato un disturbo al paziente. Esse vengono trattate opportunamente (diluizione e dinamizzazione) per ottenere un rimedio omeopatico specifico, in grado di curare il problema che la sostanza ha causato. .....

I bambini affetti da sindrome dello spettro autistico hanno spesso una storia “farmacologica“ molto complessa. Per iniziare un corretto percorso terapeutico, all'inizio della  CEASE THERAPY viene chiesto al paziete di elencare:

  • farmaci assunti frequentemente

  • patologie debilitanti (es mononucleosi)

  • tossici chimici

  • droghe...

E’ importante che questi elementi vengano indagati anche nei genitori.

 

Omeopatia classica e/o Inspiring Homeopathy

L’omeopatia classica tenta di individuare un rimedio omeopatico, detto simillimum, che corrisponda al livello più profondo del paziente, scelto in base alla totalità delle caratteristiche psicofische biopatografiche usandolo poi per provocare una risposta e restaurare l’equilibrio perduto. Tra i rimedi omeopatici il dr Smits ne ha identificati alcuni particolarmente utili nel trattare le sindromi dello spettro autistico e affini. Ad essi ha dato il nome di Inspiring Homeopathy. Tra questi medicinali ricordo:

  • Saccharum officinalis

  • Cuprum

  • Carcinosinum

  • Carcinosinum cum cuprum

  • Lac maternum

  • Anacardium orientale

 

Integrazione orto-molecolare

L’integrazione di supplementi può essere molto utile per ripristinare le carenze che spesso si trovano in questi pazienti, per ridurre il rischio di reazioni alla terapia disintossicante, per ristabilire il giusto rapporto rame/zinco e per ricostituire l’integrità delle funzioni cerebrali.

Dall’esperienza clinica dei medici che usano la CEASE THERAPY le integrazioni più utili sono:

  • EPA DHA (omega 3)

  • Vitamina C (ascorbato di magnesio e ascorbil palmitato)

  • Zinco

 

Consigli nutrizionali

Sono consigli volti a migliorare l’alimentazione del paziente. Sostanzialmente si chiede di:

  • evitare gli zuccheri aggiunti

  • preferire i cibi biologici, senza additivi e MGS (monoglutammato sodico)

  • evitare l’uso del forno a microonde

  • se esistono intolleranze evitare i cibi che disturbano il paziente

 

In estrema sintesi questi sono i pilastri della CEASE THERAPY. Essa non è da intendersi come una strada “magica” che curerà improvvisamente tutti i bambini affetti da SDA. E' però una strada che Tinus ha mostrato a noi tutti e che alcuni Colleghi hanno iniziato a percorrere seriamente per sostenere la speranza di molte famiglie. Mi auguro davvero che questa terapia possa portare molti bambini affetti da autismo ad esclamare quello che un paziente di Smits disse “E' come se avessi una seconda vita, ora è completamene diverso da prima” (Sem J , ex bambino autistico)

I nostri medici esperti in Cease Therapy:               Dr. Giulio Viganò         Dr.ssa Paola Nannei

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Lo studio medico Nannei Viganò è composto da tre medici. Il dr Giulio Viganò e la dr.ssa Paola Nannei, tra le numerose competenze, sono tra i pochi esperti In CEASE THERAPY attualmente presenti in Italia.

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